Fine ‘800 quando i poveri si ammalavano e soffrivano di forti stati febbrili dovuti ad una serie di malattie veniva loro erogato del ghiaccio da parte del Comune che, non possedendo una ghiacciaia, lo acquistava da privati a costi non proprio accettabili. Non sempre c’erano disponibilità finanziarie per erogare questo importante servizio. La ghiacciaia che faceva parte del patrimonio del baritono Antonio Cotogni, restava aperta giorno e notte come un Pronto Soccorso ogni qualvolta il medico ne facesse richiesta. Purtroppo il ghiaccio lo potevano acquistare sovente i benestanti e la Giunta Comunale protestava perché non ne restava a sufficienza per i bisognosi.
lug 18