nov 03

BUFFO

In un’intervista ad una tv americana, Jane Clayson ha chiesto ad una ragazza, orfana a causa della tragedia delle Twin Towers:

1_buffo Ma Dio dov’era?

 ”Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere?”

La risposta che ha ricevuto è interessante.

2_buffo

” Io credo che Dio sia profondamente rattristato da

questo, proprio come lo siamo noi. Ma per anni, noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole

3_buffo

 , di andarsene dal nostro governo, di andarsene

dalle nostre vite. Essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che

, con calma, Egli si sia fatto

da parte. Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua Benedizione e la Sua Protezione se Gli diciamo: Lasciaci Soli? Leggi tutto »

nov 03

Passeggiata ottobrina sull’argine

Nell’atmosfera tersa pomeridiana il Po scorre sereno, un sole brillante lo illumina.

In lontananza banchi di sabbia come morbide colline adagiate per caso tra le due rive.

Veloce un bianco airone si accosta all’isola millenaria ancora rigogliosa di un  verde che sta per spegnersi per un autunno che stenta a manifestarsi nella sua malinconica veste

Improvvisi due motoscafi solcano il fiume lasciando dietro di sé una scia bianca, spumeggiante.

Nella terra arata di fresco un vecchio casolare muto nel suo abbandono è ravvivato da un imponente albero quasi a proteggere la memoria di antiche fatiche e povertà.

ott 07

IL SOGNO DI CARLO

FOTO

 

underwater natural air bubbles

 “Ero in un luogo lontano,molto lontano: cielo, infinito, non so. Intorno tanta luce ed una pace, un’armonia che non è di questo mondo e poi arcobaleni che sembravano sorgere dal lontano universo.

Mi sentivo pervaso da una pace mai provata ed ero incuriosito perché in questa strana dimensione fluttuavano tante bolle luminose, leggere, impalpabili come stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto lucente.
Improvvisamente due bolle luminose si sono staccate dalle altre avvicinandosi a me. Erano papà e mamma. Sorridenti mi hanno accolto come se anch’io io fossi in quell’immensità e mi hanno chiesto: “ Carlo, vieni con noi che guardiamo cosa fa Amina sulla terra”.

Lo ricordavi spesso quel bizzarro sogno, ne sorridevi e insieme ne ridevamo.
Ora, invece, cerco di leggere in quel tuo inconscio, in quella visione onirica.
Desiderio o presagio?
Ti sentivi o ti vedevi già in un Altrove, oltre il tempo, lontano da una terrenità per te sofferente seppur celata, ma vissuta sempre con il sorriso, la speranza, la capacità di progettare?
Quando si fa sera nel buio si accendono i ricordi: la tua generosità, il tuo amore per la nostra famigliola, i tuoi preziosi consigli, le tue conversazioni mai banali, la tua vis polemica e i piccoli screzi che si ricomponevano subito per una mia o tua battuta, la tua ironia per la mia congenita incapacità di essere una “brava cuoca”, la sicurezza che la mia vicinanza ti infondeva e poi le mie lacrime che non volevi vedere nei momenti difficili della tua salute, lacrime che rappresentavo il mio amore fraterno, la tua commozione quando si parlava di Gesù.
Ora mi piace pensare che anche tu sia in una bolla luminosa, leggera, assieme a papà e mamma , che vi spostiate in quell’Altrove sereno, armonico, privo delle tristezze e delle pesantezze, componenti di ogni esistenza terrena.
Coloro che amiamo, ma che abbiamo perduto, non sono più dove erano, ma sono sempre dovunque noi siamo.
                                                                                      Sant’Agostino

apr 10

Auspico un diluvio universale

Michelangelo

foto_02Stiamo assistendo a violenze inaudite: femminicidi, omicidi, ragazzi che si drogano, genitori che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori, discoteche luoghi da chiudere se sempre più spesso ci scappa il morto vuoi per violenza o per eccesso di alcool misto a sostanze stupefacenti, corruzione, depravazioni, stragi, annientamenti, guerre, la terra ridotta a una grande discarica, imbroglioni di ogni genere, pasticci politici, proteste di massa, stadi dove di sportivo non c’è nulla se non uno scatenarsi di violenta  aggressività,

foto_01

bullismo di sfigati derecebrati il cui  cervello è funzionalmente inattivo, genitori ormai incapaci di educare, una scuola  impoverita se ben 600 professori universitari hanno denunciato i grossolani errori sia ortografici che grammaticali di studenti che dovrebbero aver frequentato le scuole superiori, pasticci politici a gogò, magistrati che bisognerebbe fossero sottoposti a psicoterapia se uno ha avuto  l’insipienza di assolvere un energumeno  che ha stuprato una donna ed è stato liberato perché “la poveretta non ha urlato abbastanza”!!!

Senza parlare di terremoti, alluvioni, acque inquinate, aria sempre più irrespirabile, carni gonfiate con ormoni che quando le cuoci si riducono a vista d’occhio e ti chiedi cosa hai acquistato se  tre hg. di carne o solo un pezzettino.

Non parliamo delle rapine, delle aggressioni e la lista sarebbe ancora lunga. Triste conclusione:  un’Italia ridotta all’antica Sodoma citata nella Bibbia.

Stiamo assistendo ad una sorta di catastrofe che investe il genere umano e l’orizzonte naturale  e forse un Diluvio universale servirebbe sia come punizione per poi rigenerare questo tragico panorama sociale ed ambientale.foto_03

gen 28

10 e lode ai Volontari della Protezione Civile Altopolesine – Castelmassa

I volontari della Protezione Civile con sede a Castelmassa da quando è successo il terremoto in Abruzzo si sono attivati in più squadre per un totale di 11 volontari portando il loro aiuto a quelle popolazioni martoriate.

Le ultime due squadre hanno operato quando ha cominciato a nevicare. L’ultima squadra composta di tre volontari era stata dislocata a Cascia, nel perugino, cittadina che aveva subito ingenti danni nelle prime violente scosse dell’ottobre 2016, si è trovata così il 18 gennaio  nel giorno delle grandi scosse in mezzo ad abbondanti nevicate mentre operavano nel territorio  tra Cascia e Norcia. Nonostante i due metri di neve caduta  sono riusciti: a portare alimenti, gasolio per riscaldamento a più di 40 frazioni isolate, ogni mattina a pulire il tetto delle tende per il carico di neve dove soggiornavano terremotati feriti nel cuore e nella mente, a distribuire pasti a gente che ha perso tutto, a spalare neve per ore ed ore.

Chi è stato in quei posti conosce quanto le strade siano strette, impervie, incastrate tra monti: un territorio fisico difficile che ti chiedi come la gente possa sopravvivere anche i condizioni meteorologiche normali. I nostri volontari ce l’hanno fatta. Da noi castelmassesi va ai Volontari della Protezione Civile castelmassese  il nostro ringraziamento. Siamo orgogliosi di voi.

Uno strano fatto – A sei km. da Cascia c’è un  piccolo, antico villaggio medievale nel fondo di una gola:  Roccaporena. Io vi sono stata. Un  luogo, mistico in cui è nata ed ha vissuto Santa Rita tra la fine del 1330 e l’inizio de 1400. Santa Rita: “ la Santa degli impossibili”. Stranamente, nonostante le forti scosse non una tegola è caduta nel remoto paesino.

16114557_719742871525462_5673888019020644526_n[1] foto_prot-civ16002781_718793668287049_9205034529963035527_n[1] 16003209_720466491453100_5883280706192193929_n[1]15940546_717498761749873_8543493800392418431_n[1]

Pagina 1 di 1912345...10...Ultima »