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	<title>&#187; In Evidenza</title>
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		<title>Quando l&#8217;amore per la storia diventa fedeltà</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 13:00:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissima Amina, sei stata una persona speciale, forte e combattiva, schietta e tenace ed ora che è giunto il tempo del ricordo tanti sono i ricordi che ognuno di noi ha di te.Amavi tanto la vita con le sue gioie e suoi dolori, con le delusioni e le soddisfazioni, amavi la compagnia degli amici, le &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/quando-lamore-per-la-storia-diventa-fedelta/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: justify;"><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/08/amina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1397 colorbox-1396" alt="amina" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/08/amina.jpg" width="300" height="264" /></a>Carissima Amina,</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">sei stata una persona speciale, forte e combattiva, schietta e tenace ed ora che è giunto il tempo del ricordo tanti sono i ricordi che ognuno di noi ha di te.Amavi tanto la vita con le sue gioie e suoi dolori, con le delusioni e le soddisfazioni, amavi la compagnia degli amici, le conversazioni mai banali che spaziavano su qualsiasi argomento e nelle quali spiccavano la tua innata verve, il tuo temperamento mai remissivo, le tue doti intellettuali, il tuo voler essere uno spirito libero quello di chi osserva e analizza i fatti del mondo con senso critico, ribellandosi agli schemi imposti.</p>
<p>Amavi il gruppo delle tue amiche storiche con le quali hai condiviso gli anni più spensierati della tua vita, con cui ti confrontavi, ti divertivi giocando alle carte, trascorrevi serena il tuo tempo, fedele a quelle amicizie che sono sempre state per te un punto di riferimento importante in cui riconoscerti e da cui trarre forza.</p>
<p>Amavi la semplicità, non ti piacevano le cose artefatte, rifuggivi dal clamore della ribalta convinta che l’umiltà in questo mondo troppo pieno di vanità facesse davvero la differenza, fiera solo dei tuoi principi.</p>
<p>Amavi e rispettavi la natura, ti esaltavi per le bellezze della nostra terra, della nostra campagna, del nostro fiume; amavi moltissimo la ricerca e di ogni storia grande o piccola &#8211; che tu prediligevi &#8211; sapevi trarne il senso segreto, le verità non dette, quella magìa che ogni storia porta con sé e il mistero della vita che solo pochi sanno cogliere …</p>
<p>Come maestra hai aiutato tanto i tuoi bambini soprattutto quelli più feriti, più indifesi, più segnati dalla vita e per tutti ti sei spesa incondizionatamente per lunghissimo tempo. Spesso ricordavi l’esperienza alla scuola speciale come esperienza di vita, altamente formativa per te.</p>
<p>Amavi il tuo prossimo dimostrandoti generosa e sempre pronta ad un gesto di carità.</p>
<p>Amavi il tuo paese così tanto …. E sappiamo quanto tu lo abbia onorato innanzitutto ricostruendone la storia per affidarla ai posteri, per migliorarlo culturalmente con le tue tante iniziative portate avanti grazie al tuo impegno personale e all’interno di gruppi di lavoro sempre fonte per te di nuovi stimoli.</p>
<p>Amavi la tua casa, la tua bellissima casa frutto di tanti sacrifici. In quella casa tutto parlava di te: dalle foto in bianco e nero, ai giornali sparsi sulle poltrone, ai libri, agli appunti … Amavi leggere, amavi pregare sola nel tuo cantuccio sulla poltrona vicino alla finestra, la sigaretta fra le dita e la candela che brillava di una luce rosa … Così ti trovavo spesso, a volte con lo sguardo un po&#8217; triste poi subito pronta ad un nuovo entusiasmo, con la grinta protesa verso un nuovo cammino.</p>
<p>Amavi scrivere, scrivere ti dava una gioia immensa perché attraverso la scrittura recuperavi il tuo passato e con esso le persone a te care: i tuoi adorati genitori di cui ti sei occupata con assoluta dedizione, il tuo Carlo di cui avvertivi ogni giorno di più la mancanza e quell’amore puro e cristallino che hai serbato nel cuore là dove riposano i tuoi tramonti sul mare e la luna e le stelle e lo splendore del tuo limpido e azzurrissimo cielo d’estate.</p>
<p align="center">Grazie per averci fatto dono di te</p>
<p><i>Salgono i venti autunni</i></p>
<p><i>T’avviluppano andate primavere</i></p>
<p><i>Ecco per te rintocca</i></p>
<p><i>Un presagio nell’elisie sfere</i></p>
<p><i>Un suono non ti renda qual d’incrinata brocca percossa</i></p>
<p><i>Io prego sia per te</i></p>
<p><i>Concerto ineffabile di sonagliere ….</i></p>
<p style="text-align: right;">La tua carissima amica</p>
</div>
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		<title>F.I.CO – FIERA ITALIANA CONTADINA  &#8211; Bologna. Amiche simpatiche “buone forchette”</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 15:19:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attualità - Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[I prodotti di tutte le nostre Regioni si succedevano in sequenze lunghissime: chiostri, ristoranti, stands, laboratori dove si poteva vedere la lavorazione dei prodotti tipici di  tutto ciò che la terra produce con  il lavoro paziente e rigoroso degli uomini. Isa Bergamascchi, Daria Segala, Loretta Ghirelli, simpatiche amiche, “buone forchette”, subito hanno messo le ali &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/f-i-co-fiera-italiana-contadina-bologna-amiche-simpatiche-buone-forchette/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-1350 alignleft colorbox-1348" alt="Amiche simpatiche " src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_20190320_134612539-150x150.jpg" width="150" height="150" />I prodotti di tutte le nostre Regioni si succedevano in sequenze lunghissime: chiostri, ristoranti, stands, laboratori dove si poteva vedere la lavorazione dei prodotti tipici di  tutto ciò che la terra produce con  il lavoro paziente e rigoroso degli uomini.<br />
Isa Bergamascchi, Daria Segala, Loretta Ghirelli, simpatiche amiche<b>, “buone forchette”, </b>subito hanno messo le ali i piedi.</p>
<p>Rapide consultazioni, visita veloce alle farfalle e poi “Via” : in Piemonte per il primo; in Abruzzo per il pesce, poi giù ancora :  veloce puntatina nel Lazio, dolce in Sicilia. Risistemate ben, bene le ali, su  di corsa  in Friuli Venezia Giulia   per planare, infine, a Bologna per la mortadella.</p>
<p>Alla lavorazione della mortadella anch’io,  mi sono fermata.</p>
<p>Una bontà!</p>
<p>Una simpatica cameriera mi ha portato quello che avrebbe dovuto essere  un panino. Una specie di montagnola che solo a vederla l’acquolina ti riempiva la bocca: fette di mortadella  arrotolate, affogate tra formaggio, il tutto  contornato di  freschissime foglie di insalata. Come non bastasse, su un elegante piatto, ecco arrivare crostini particolari: base insalatine miste,poi  pane ricoperto da una pastina nera, una fetta di mortadella contornata da un formaggio filante che trasbordava e sopra : “Udite, udite” un</p>
<p>piccolo pezzo di polpo con la sua doppia fila di ventose! Un amalgama di gusti che si sposavano in un sapore nuovo,originale,   gustoso.</p>
<p>Una giornata particolare e…gustosa!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><i>L’eccellenza dei prodotti della nostra Bella Italia.</i></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_20190320_134608848.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1349 colorbox-1348" alt="Amiche simpatiche " src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_20190320_134608848-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>F.I.CO – FIERA ITALIANA CONTADINA &#8211; Bologna. L’asino disonorato</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 15:13:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attualità - Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo vedere gli animali,  ne cercavo, uno: un asinello. Gli animali erano in un’area esterna. Trovati gli asini,  non riuscivo a fotografare quello più mi interessava. Eccolo: era confuso tra  altri. Una mia amica, Maria Teresa Carassini, che segnala al Resto del Carlino, eventi culturali dei nostri paesi: Castelmassa, Ceneselli, Castelnovo Bariano, Calto, dinamica, informatissa, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/f-i-co-fiera-italiana-contadina-bologna-lasino-disonorato/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo vedere gli animali,  ne cercavo, uno: un asinello. Gli animali erano in un’area esterna. Trovati gli asini,  non riuscivo a fotografare quello più mi interessava. Eccolo: era confuso tra  altri.</p>
<p>Una mia amica, Maria Teresa Carassini, che segnala al Resto del Carlino, eventi culturali dei nostri paesi: Castelmassa, Ceneselli, Castelnovo Bariano, Calto, dinamica, informatissa, piena d’iniziative, con uno stratagemma è riuscita a farlo avvicinare e l’ha fotografato come io non avrei mai fatto.</p>
<p>Era il più giovane: usciva con il muso dalle inferriate. Pelame grigio, occhioni innocenti, due grandi orecchie pelose che si alzavano al di sopra delle sbarre. Tenerissimo nella sua calma.</p>
<p>Ho pensato a quanto i suoi antenati abbiano  attraversato la storia dell’umanità</p>
<p>Meno aristocratico del cavallo,quadrupede di nobili e guerrieri, ha portato pesi, si è arrampicato su per sentieri impervi, ha aiutato ad arare campi, ha preso legnate, Poppea, la moglie dell’imperatore Nerone, era solita concedersi un bagno immersa nel latte di cinquecento asine!!! L’asino ha avuto l’onore di trasportare Gesù nell’entrata  a Gerusalemme la Domenica delle Palme.</p>
<p>L’avrei accarezzato l’asinello, avrei voluto contorcere la punta delle sue orecchie…Succede, però,  che nel lontano 188,   Collodi pubblica la storia del burattino   Pinocchio, tanto  allergico allo studio  da affibbiargli due enormi orecchie  d’asino come umiliazione.</p>
<p>Da allora l’asino ha subito una sorta di disonore che non l’ha più lasciato.</p>
<p>. <b>“Asino”,</b> si dice non solo a chi non studia, ma anche ad adulti in genere. Un appellativo dispregiativo che non l’ha più abbandonato.</p>
<p><b>Onore a te, asinello che,  invece, secondo gli studiosi, sei il più intelligente tra i mammiferi: hai una pazienza certosina con gli uomini.</b></p>
<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Asinello.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1345 colorbox-1344" alt="Asinello" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Asinello-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>F.I.CO – FIERA ITALIANA CONTADINA – Bologna. Un’area vastissima</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 15:08:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attualità - Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Al di là dei prodotti della nostre Regioni,sono stata colpita dalle GIOSTRE multimediali: un viaggio nel tempo alla scoperta della nostra storia. Sono sei: 1) IL FUOCO; 2) L’UOMO E LA TERRA; 3) L’UOMO DALLA TERRA ALLA BOTTIGLIA 4) L’UOMO E IL MARE; 5) ANIMALI; 6) L’UOMO E IL FUTURO. GIOSTRE interattive che ti immergono &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/f-i-co-fiera-italiana-contadina-bologna-unarea-vastissima/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là dei prodotti della nostre Regioni,sono stata colpita dalle <b>GIOSTRE multimediali</b>: un viaggio nel tempo alla scoperta della nostra storia.</p>
<p>Sono sei: 1) IL FUOCO; 2) L’UOMO E LA TERRA; 3) L’UOMO DALLA TERRA ALLA BOTTIGLIA 4) L’UOMO E IL MARE; 5) ANIMALI; 6) L’UOMO E IL FUTURO.</p>
<p>GIOSTRE interattive che ti immergono in misteri e scoperte.</p>
<p><b>La GIOSTRA del FUOCO</b> mi ha catturata più delle altre. Un milione e mezzo di anni fa l’uomo scopre , inventa, imprigiona il fuoco. Inizia, così la sua superiorità sugli animali. Esplora, crea, forma comunità,si evolve sempre più. Solo questa GIOSTRA gode di due spazi. Se nel primo campeggiano le fiamme con sullo sfondo sagome girevoli, in cui s’intravedono uomini primitivi che battono su pietre per far scattare una scintilla, nel secondo due scritte recitano: <b><i>“ Basta una scintilla per accendere il fuoco</i>”; “ <i>Se fossi foco accenderei lo mondo”.</i> </b></p>
<p>Un’iperbole, quest’ultima, tratta da Cecco Angiolieri per esaltare l’importanza del fuoco nella creatività artistico – culturale. Si succedono, infatti, brevi, significativi video: il “FUOCO” che accende inventiva e sentimenti dalla musica alla pittura, passando per la scrittura, le arti artigianali per approdare, infine, alla danza classica moderna, dove i movimenti ritmici dei corpi, accompagnati dalla musica, esaltano l’amore.</p>
<p><b>GIOSTRE didattiche </b>realizzate con una tecnologia d’avanguardia dal Centro Sperimentale Cinematografico di Milano,ma adatte anche ad adulti indifferenti all’evoluzione dell’uomo e alle sue invenzioni.</p>
<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Giostra-Fuoco.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1341 colorbox-1340" alt="Giostra-Fuoco" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Giostra-Fuoco-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Dott. Pietro Duner Un medico esemplare</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 15:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Greci raccomandavano ai medici:  “Del tuo paziente devi sapere cosa sogna, cosa desidera, cosa ama, come vive. Devi saper queste cose se vuoi curarlo.” Presso la biblioteca Civica “ Enrico Fornasari”, ho presentato la figura del dott. Pietro Duner che ha esercitato a Castelmassa dal 1932, per  vent’anni.  Ha lasciato  un ricordo indelebile per la &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/dott-pietro-duner-un-medico-esemplare/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> Greci raccomandavano ai medici:</p>
<p> <b><i>“Del tuo paziente devi sapere cosa sogna, cosa desidera, cosa ama, come vive.</i></b></p>
<p><b><i>Devi saper queste cose se vuoi curarlo.”</i></b></p>
<p>Presso la biblioteca Civica “ Enrico Fornasari”, ho presentato la figura del dott. Pietro Duner che ha esercitato a Castelmassa dal 1932, per  vent’anni.  Ha lasciato  un ricordo indelebile per la sua professionalità, unita ad una grande umanità nei confronti dei pazienti intesi come persone e  non solo come malati. Conosceva le loro ansie, i loro disagi interpretandoli ed era attentissimo alle loro condizioni sociali. Si recava in bicicletta in campagna, di notte, dove necessità chiamava. Era reperibile ventiquattro ore su ventiquattro.</p>
<p>Nella limitatezza della medicina di quel  tempo, in cui mancavano i farmaci salva – vita tipo cortisone ed antibiotici e la raffinatezza delle strumentazioni tecnologiche era  ancora lontana,era un clinico completo: sapeva formulare diagnosi pur nella scarsità dei mezzi a disposizione, curare con le adeguate terapie farmacologiche  e chirurgiche .</p>
<p>Tanti parti difficili si sono risolti  con la sua abilità di ostetrico,tanti gli interventi di pronto Soccorso, compreso qualche intervento di appendice, l’hanno trovato risolutore,assolvendo a quella triade che è alla base della completezza della formazione medica: medicina interna, chirurgia, ostetricia e ginecologia. Morì d’infarto il 24 febbraio 1954.</p>
<p>Al suo funerale partecipò tutto il paese:  circa cinquemila persone venute anche  dai paesi vicini.  Il ricordo lasciato nei castelmassesi è ancora vivo, entrato in una sorta di leggenda perché chiunque bussava alla sua porta, in qualsiasi ora del giorno e della notte, per tutto l’arco dell’anno,trovava risposte ed umanità.</p>
<p>In segno di omaggio è stato dato il suo nome ad una via e nel suo vecchio  ambulatorio, ora di proprietà dell’ASL , è stata posta una lapide commemorativa che riassume con efficacia il ruolo e la persona:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><i>“Qui per vent’anni profuse tesori di scienza e di bontà”</i></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Il-Dott.-Duner1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1357 colorbox-1336" alt="Il Dott. Duner" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2019/04/Il-Dott.-Duner1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Castelmassa e Guareschi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 10:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La nostra Piazza ha fatto il giro del mondo. Una storia lunga settant’anni dalla prima pubblicazione di “Don Camillo  -  mondo piccolo”. Giovannino Guareschi, nel 1941, era stato incaricato di scrivere sei articoli per il “Corriere della sera” sulla via Emilia. Da Piacenza arriva fino a Rimini in bicicletta. Nel ritorno, da Ferrara, percorre  l’argine del &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/castelmassa-e-guareschi/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1278 colorbox-1277" alt="Locandina-Mostra-Guareschi_low" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/07/Locandina-Mostra-Guareschi_low.jpg" width="550" height="800" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nostra Piazza ha fatto il giro del mondo. Una storia lunga settant’anni dalla prima pubblicazione di <i>“Don Camillo  -  mondo piccolo”.</i> Giovannino Guareschi, nel 1941, era stato incaricato di scrivere sei articoli per il “Corriere della sera” sulla via Emilia. Da Piacenza arriva fino a Rimini in bicicletta.<span id="more-1277"></span></p>
<p>Nel ritorno, da Ferrara, percorre  l’argine del Po, fiume che amava. Si ferma sull’argine a Castelmassa.  L’incuriosisce in modo particolare la nostra piazza che si distende tra due file</p>
<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/07/1941-Castelmassa_low.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1279 colorbox-1277" alt="1941-Castelmassa_low" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/07/1941-Castelmassa_low-297x300.jpg" width="297" height="300" /></a></p>
<p>di portici fin davanti la chiesa. La fotografa  tenendola tra articoli e ricordi.</p>
<p>Nel 1948, viene pubblicato a <a title="Milano" href="http://it.cathopedia.org/wiki/Milano">Milano</a> dalla editrice Rizzoli<b>  </b><i>“Don Camillo -  mondo</i><i> pic</i><i>colo”</i> e sulla copertina del libro appare inaspettatamente la nostra piazza.</p>
<p>Il maestro Luigi Parmeggiani scrive, con il suo umorismo allo scrittore.  Giovannino gli  risponde che : <b><i>“…quella foto di Castelmassa l’avevo “</i></b>covata<b><i> “  per cinque anni…”.</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><b>La piazza fotografata nel 1941</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Castelmassa in passato ha onorato   Giovannino, non solo per aver immortalato la nostra piazza, ma per omaggiare anche il  giornalista, lo  scrittore, il  vignettista, lo  sceneggiatore  dalla vivace creatività,  con due mostre: nel 1994 durante l’amministrazione di Nadio Bombo, nel 2009 con la mostra <i>“Don Camillo nel mondo”,</i> amministrazione Eugenio Boschini.</p>
<p>L’Amministrazione comunale per l’occasione ha omaggiato lo scrittore con una mostra ed una pubblicazione <b><i>“Castelmassa e Guareschi” </i></b>con i contributi del Prof. Marco Chinaglia e di chi scrive.</p>
<p>Un doveroso ringraziamento ad Alberto ed Angelica Guareschi per l’affettuosa accoglienza e la documentazione offerta.</p>
<p>La pubblicazione è reperibile presso la Biblioteca Civica “Enrico Fornasari” in Via Oberdan.</p>
<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180602-WA0010_low.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1280 colorbox-1277" alt="IMG-20180602-WA0010_low" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG-20180602-WA0010_low-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><b>Presentazione della mostra – Il Sindaco Eugenio Boschini – il Prof. Marco Chinaglia – Amina Bongiovanni</b></p>
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		<title>10 e lode ai Volontari della  Protezione Civile Altopolesine – Castelmassa</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 07:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità - Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[I volontari della Protezione Civile con sede a Castelmassa da quando è successo il terremoto in Abruzzo si sono attivati in più squadre per un totale di 11 volontari portando il loro aiuto a quelle popolazioni martoriate. Le ultime due squadre hanno operato quando ha cominciato a nevicare. L’ultima squadra composta di tre volontari era &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/10-e-lode-ai-volontari-della-protezione-civile-altopolesine-castelmassa/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I volontari della Protezione Civile con sede a Castelmassa da quando è successo il terremoto in Abruzzo si sono attivati in più squadre per un totale di 11 volontari portando il loro aiuto a quelle popolazioni martoriate.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ultime due squadre hanno operato quando ha cominciato a nevicare. L’ultima squadra composta di tre volontari era stata dislocata a Cascia, nel perugino, cittadina che aveva subito ingenti danni nelle prime violente scosse dell’ottobre 2016, si è trovata così il 18 gennaio  nel giorno delle grandi scosse in mezzo ad abbondanti nevicate mentre operavano nel territorio  tra Cascia e Norcia. Nonostante i due metri di neve caduta  sono riusciti: a portare alimenti, gasolio per riscaldamento a più di 40 frazioni isolate, ogni mattina a pulire il tetto delle tende per il carico di neve dove soggiornavano terremotati feriti nel cuore e nella mente, a distribuire pasti a gente che ha perso tutto, a spalare neve per ore ed ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi è stato in quei posti conosce quanto le strade siano strette, impervie, incastrate tra monti: un territorio fisico difficile che ti chiedi come la gente possa sopravvivere anche i condizioni meteorologiche normali. I nostri volontari ce l’hanno fatta. Da noi castelmassesi va ai Volontari della Protezione Civile castelmassese  il nostro ringraziamento. <b>Siamo orgogliosi di voi.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Uno strano fatto – </b>A sei km. da Cascia c’è un  piccolo, antico villaggio medievale nel fondo di una gola:  Roccaporena. Io vi sono stata. Un  luogo, mistico in cui è nata ed ha vissuto Santa Rita tra la fine del 1330 e l’inizio de 1400. Santa Rita: “ la Santa degli impossibili”. Stranamente, nonostante le forti scosse non una tegola è caduta nel remoto paesino.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16114557_719742871525462_5673888019020644526_n1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1187 colorbox-1186" alt="16114557_719742871525462_5673888019020644526_n[1]" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16114557_719742871525462_5673888019020644526_n1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/foto_prot-civ.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1191 colorbox-1186" alt="foto_prot-civ" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/foto_prot-civ-300x265.jpg" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16002781_718793668287049_9205034529963035527_n1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1189 colorbox-1186" alt="16002781_718793668287049_9205034529963035527_n[1]" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16002781_718793668287049_9205034529963035527_n1-225x300.jpg" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16003209_720466491453100_5883280706192193929_n1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1190 colorbox-1186" alt="16003209_720466491453100_5883280706192193929_n[1]" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/16003209_720466491453100_5883280706192193929_n1-300x225.jpg" width="150" height="150" /></a><a style="color: #074d7c; cursor: pointer;" href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/15940546_717498761749873_8543493800392418431_n1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1188 colorbox-1186" alt="15940546_717498761749873_8543493800392418431_n[1]" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/01/15940546_717498761749873_8543493800392418431_n1-300x225.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>100 anni fa La Grande Guerra &#8211; Ufficialità- Quotidianità &#8211; Piccole storie locali</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 08:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la presenza dell’Assessore alla Cultura  e all’Urbanistica della Regione Veneto Cristiano Corazzari, di autorità civili, religiose e militari, è stata inaugurata il 7 novembre 2015 la mostra storico documentaria “100 anni fa: La Grande Guerra ufficialità – quotidianità &#8211; piccole storie locali”.La mostra ripercorreva, a grandi linee la pubblicazione omonima a cui hanno contribuito &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/copertina_cento_anni_fa_201.jpg"><img class="size-medium wp-image-1079 alignleft colorbox-1067" alt="copertina_cento_anni_fa_201" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/copertina_cento_anni_fa_201-220x300.jpg" width="220" height="300" /></a>Con la presenza dell’Assessore alla Cultura  e all’Urbanistica della Regione Veneto Cristiano Corazzari, di autorità civili, religiose e militari, è stata inaugurata il 7 novembre 2015 la mostra storico documentaria <b>“100 anni fa: La Grande Guerra <i>ufficialità – quotidianità &#8211; piccole storie locali”.</i></b>La mostra ripercorreva, a grandi linee la pubblicazione omonima a cui hanno contribuito Simonetta Vignoli, Manlio Menzago, Alberto Duffini e la sottoscritta. Ci si è avvalsi della copiosa documentazione dell’archivio comunale del Comune di Castelmassa.<b><i> La pubblicazione si può acquistare presso la Biblioteca Civica di Castelmassa.</i> </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Simonetta Vignoli</b> con un paziente lavoro di ricerca su riviste settimanali degli anni 1915, 1916, 1917, 1918, 1919 ha saputo sintetizzare la retorica delle “radiose giornate di Maggio” in cui la stampa italiana inneggiava a partecipare alle chiamate alle armi, al sacrificio per la patria esaltando la fatica dei soldati. Una propaganda fatta di coraggio e di slanci senza evidenziare le dure condizioni delle trincee.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Manlio Menzago</b> ha puntualizzato con rigore il grave problema del pane che ha afflitto il nostro paese come tutte le località italiane e la sintonia dell’allora sindaco Antonio Bresciani e del parroco Don Daniele Quaglio impegnati per cercare di lenire tale questione che si ripresentava con tragica insistenza: quello dell’alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Alberto Duffini</b> con passione e competenza ha affrontato temi quali i caduti, i prigionieri   internati presso i campi austroungarici di Mauthausen e Sigmundsherberg, in Germania ed in Ungheria ed i dispersi castelmassesi:  militari di cui nessuno sapeva più nulla ed i cui corpi, il più delle volte erano stati dilaniati dalle bombarde o sepolti da onde pesanti di terriccio. Temi difficili quelli  dei prigionieri e dei dispersi che a tutt’oggi sono oggetto di dibattito non sapendo con esattezza quanti furono ed a quali sofferenze furono sottoposti. Comunque i nomi dei i soldati castelmassesi sia dispersi che prigionieri sono stati tutti individuati.</p>
<p><b>Io</b> mi sono dedicata alla popolazione come ha vissuto quegli anni di normalità spezzata, di quanto la guerra abbia inciso sulla quotidianità di uomini e donne che hanno vissuto quegli anni con il loro carico di sacrifici, di speranze deluse, di dolori.  <span id="more-1067"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sfogliando fascicoli, ricoperti da una polvere centenaria, sono riemersi l’ammirevole solidarietà dei castelmassesi verso le famiglie più bisognose, tutto  un piccolo mondo di eroismi non insignificanti, che, la grande la storiografia ufficiale, ha ignorato,  trasferendo nell’ufficialità, nelle onorificenze, nei discorsi patriottici una tragedia collettiva che avrebbe chiuso per sempre il  &#8220;secolo lungo&#8221;, l&#8217;Ottocento, aprendone un altro che avrebbe cambiato non solo la configurazione geografica e politica europea, ma anche la società, l’economia, il costume delle generazioni successive.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dai documenti risulta che i partecipanti alla guerra 1915 – 1918 dei Comuni di Massa Superiore e di Castelnovo Bariano furono 2711, i feriti 266, gli invalidi 45,  i morti 133.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il Liceo Artistico”B. Munari” ha partecipato con lavori delle sezioni Moda e Costume e con elaborati degli studenti della sezione Grafiche Pittoriche  che hanno interpretato con grande sensibilità La Grande Guerra. Alcune delle loro elaborazioni grafiche si trovano sulla copertina del libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>A completamento del Centenario l’Associazione culturale Padusia ha presentato una pubblicazione: <i>“</i> I Monumenti ai caduti della Grande Guerra (1915 – 1918) <i>Testimonianze inedite dai Comuni di Castelmassa, Castelnovo B., Ceneselli”</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">L’affluenza di pubblico alla mostra è stata notevole tanto da protrarsi oltre l’orario di chiusura, un degno tributo a tutti quei soldati e alla popolazione che hanno condiviso anni di sofferenze.</p>
<p align="center"><b><i>Il futuro si può scrivere,<br />
nessuna gomma potrà cancellare il passato<br />
Anonimo</i></b></p>
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<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_05/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_09/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_08/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_08-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_01/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_06/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_04/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_03/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_02/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>
<a href='https://www.aminabongiovanni.it/mostra-storico-documentaria-100-anni-fa-la-grande-guerra-ufficialita-quotidianita-piccole-storie-locali/mostra_2015_07/' title='Mostra storico documentaria '><img width="150" height="150" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/11/mostra_2015_07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail colorbox-1067 " alt="Mostra storico documentaria" /></a>

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		<title>Sognare la patria</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2015 08:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[storie sconosciute tradizione musicale Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[I protagonisti delle microstorie sono giovani dei nostri paesi. I fatti narrati e dimenticati tra le carte ingiallite degli archivi, sono accaduti tra il 1860 e il 1863 quando il Veneto era ancora soggetto alla dominazione austriaca. La rapidità degli eventi che avevano portato all’Unità, avevano inciso profondamente  negli animi dando vita  ad un ideale &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/sognare-la-patria/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/04/copertina_libro_davanti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-973 colorbox-972" alt="copertina_libro_davanti" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2015/04/copertina_libro_davanti-213x300.jpg" width="213" height="300" /></a></p>
<p>I protagonisti delle microstorie sono giovani dei nostri paesi.</p>
<p>I fatti narrati e dimenticati tra le carte ingiallite degli archivi, sono accaduti tra il 1860 e il 1863 quando il Veneto era ancora soggetto alla dominazione austriaca. La rapidità degli eventi che avevano portato all’Unità, avevano inciso profondamente  negli animi dando vita  ad un ideale affratellamento che superava le barriere e i confini dell&#8217;appartenenza sociale.</p>
<p>Si sognava una “Patria”.</p>
<p>Le vicende di questi antieroi, sia giovani che “fanciulle” che hanno osato sfidare la polizia austriaca, il “Potere” per eccellenza, sono tessere che servono a completare il mosaico della storia dei nostri paesi, “narrazione minore”, forse, ma sempre inserita nella storia d’Italia.</p>
<p>L’excursus introduttivo si rende necessario per capire come il movimento risorgimentale non sia stato solo al “maschile”, ma anche al “femminile”.</p>
<p><em><strong>Il libro è disponibile presso la Biblioteca Civica di Castelmassa</strong></em></p>
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		<title>Palazzo Guerrini – una testimonianza storica perduta</title>
		<link>https://www.aminabongiovanni.it/palazzo-guerrini-una-testimonianza-storica-perduta/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 10:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[storie sconosciute tradizione musicale Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle mappe del  Catasto Carafa del 1779 è ben evidenziato Palazzo Guerrini. Un’imponente casa padronale ubicata all’epoca in una rientranza della Strada Comunale, in seguito denominata Via Magnana casa n. 32 e successivamente Via C. Battisti. Vi si accedeva attraverso uno stradello privato (ora via Nazario Sauro) che portava anche all’ingresso laterale di Villa Bresciani. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.aminabongiovanni.it/palazzo-guerrini-una-testimonianza-storica-perduta/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_03.jpg"><img class=" wp-image-635 alignright colorbox-633" alt="Guerrini_03" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_03.jpg" width="257" height="187" /></a>Nelle mappe del  Catasto Carafa del 1779 è ben evidenziato Palazzo Guerrini. Un’imponente casa padronale ubicata all’epoca in una rientranza della Strada Comunale, in seguito denominata Via Magnana <i>casa n. 32</i> e successivamente Via C. Battisti. Vi si accedeva attraverso uno stradello privato (ora via Nazario Sauro) che portava anche all’ingresso laterale di Villa Bresciani. Delimitava l’insediamento abitativo del centro del paese. Dietro si estendeva la campagna.</p>
<p>Si accedeva alla proprietà attraverso sia un portone in ferro battuto, su cui erano incise le iniziali del proprietario, portone inserito in un alto arco, sia  lateralmente tramite  una piccola porta sempre in ferro battuto addossata ad una colonna. Tutto il complesso rispondeva ai canoni costruttivi dell’architettura settecentesca: finestrelle della soffitta a croce<span id="more-633"></span>, camini, facciata. Il complesso era massiccio, formato da tre corpi. Il centrale, più alto rispetto agli altri due, costituiva la residenza della famiglia.</p>
<p><a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_02.jpg"><img class="alignleft  wp-image-636 colorbox-633" alt="Guerrini_02" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_02.jpg" width="257" height="187" /></a>La facciata del palazzo era orientata a Sud. A est si trovava la casa del bovaio con annessi rustico, fienile e stalla, a sinistra la dimora del fattore con annessi magazzini per l’ammasso dei vari prodotti della terra che, sottratti quelli di uso famigliare, venivano venduti soprattutto nei mercati del ferrarese.</p>
<p>Un’ampia aia fronteggiava l’entrata principale della dimora, intorno un giardino rigoglioso. Nella zona retrostante a Nord del Palazzo si trovava un pozzo, il rimanente terreno era coltivato ad orto. Tutta la proprietà era cinta da mura. Il Palazzo all’interno era composto da numerosi ambienti. Il più grande era la sala d’entrata, dove più porte introducevano in stanze laterali funzionali sia alla vita privata che sociale. Qui si apriva  una scala che conduceva ai locali superiori. L’arredamento era costituito da mobili in noce, la cucina aveva utensili in rame, il salotto era severo, sempre con mobili in noce A Est, dietro le adiacenze si apriva la campagna nella quale si snodava uno stradello, chiamato Guerrini dal nome dei proprietari, stradello che, seguendo un fossato, s’inoltrava tra alberi ed un fitto sottobosco fino alla via Mercanta.</p>
<p>Nei primi anni 70 del ‘<a href="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_01.jpg"><img class=" wp-image-634 alignleft colorbox-633" alt="Guerrini_01" src="http://www.aminabongiovanni.it/wp-content/uploads/2014/06/Guerrini_01.jpg" width="257" height="187" /></a>900 il Palazzo è stato demolito, al suo posto è stato costruito un complesso condominiale a più piani denominato Castel Silvano, nome che non ha alcuna attinenza né con il territorio, né con la pregevole testimonianza perduta.</p>
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